Salsa e Merengue

Karel Manzano

Karel Manzano

Karel comincia a ballare a Cuba all’età di 9 anni, prendendo parte alle manifestazioni ed esibizioni dalla sua scuola elementare fino alle superiori e gareggiando con le altre scuole. In seguito si è formato presso i migliori maestri del Conjunto Folklorico Nacional. Attualmente Karel vanta una vastissima esperienza lavorativa sia nel campo dello spettacolo sia nel campo dell’insegnamento, organizza spettacoli in tutti i locali più importanti di Roma e d’Italia, è apparso più volte in programmi RAI, MTV, EMI Records. Ha ballato ed è stato coreografo in diverse puntate di un programma del canale televisivo Telesalute. Ha fatto parte del GEF (Global Educational Festival) a San Remo, esibendosi al Teatro Ariston e ricevendo un premio dallo stesso. Ha curato la direzione artistica di alcuni locali a Roma. Partecipa ogni anno ai migliori stage di salsa in Italia, tra i quali Raices Cubanas, Salsa World Festival di Roma, Timbatumba, Evento People e tanti altri.
Ballare la salsa è molto emozionante, la Salsa è infatti è una danza che trova il suo punto di incontro tra le culture popolari europea ed africana ed è andata, progressivamente, allargandosi fino ad inglobare, con il tempo, anche le culture popolari di Cuba e di Porto Rico.
Oggigiorno la Salsa è, essenzialmente, un’espressione della vitalità cubana con una profonda componente ritmica rappresentata dalle musicalità africane, in particolare le percussioni, con alcune influenze supplementari dal Son, dal Guaguancò e dalla Rumba.
Il passo fondamentale, comune a tutti gli stili che compongono la Salsa, è composto da 3 spostamenti di peso da eseguire ogni 4 battute, mentre la battuta a cui non compete alcuno spostamento di peso contiene, generalmente, un tap eseguito con un piede o un movimento di calcio.
Uno dei tratti caratterizzanti la Salsa è l’abilità dei suoi ballerini di ridistribuire il peso tra gli arti inferiori, mantenendo la parte superiore del corpo sempre alla stessa altezza dal suolo, praticamente indisturbata dalla successione dei movimenti che coinvolgono le gambe ed il bacino: questa tecnica è la responsabile del famoso movimento dei fianchi “cubano”.
Le braccia, invece, sono utilizzate per comunicare il movimento nel susseguirsi di gesti di apertura e chiusura delle gambe mentre, nei passi a due, sanciscono il contatto tra i due partner e possono essere utilizzate o contemporaneamente o una per volta.